In quel modo penetrante e secco, che hanno solo i bambini, e che ti spoglia.
Non so, forse sono io, ma quando mi scrutano così, mi sento esposta.
Mi volto appena, sorrido.
Mi guarda ancora.
Allora non resisto, e mostrando tutta la mia fragilità, le chiedo: "perchè mi guardi?".
Lei pare scuotersi, poi dice pulita: "oggi hai gli occhi grandi, maestra".



