venerdì 5 aprile 2013

Vedere, oltre

Una bimba oggi a scuola mi guardava fisso.
In quel modo penetrante e secco, che hanno solo i bambini, e che ti spoglia.
Non so, forse sono io, ma quando mi scrutano così, mi sento esposta.
Mi volto appena, sorrido.
Mi guarda ancora.
Allora non resisto, e mostrando tutta la mia fragilità, le chiedo: "perchè mi guardi?".
Lei pare scuotersi, poi dice pulita: "oggi hai gli occhi grandi, maestra".

giovedì 4 aprile 2013

L'ho vista


L'ho vista seduta nella capanna di vecchie assi, un rifugio da bambini sudati e senza briglie.
Ma non era libera.
L'ho vista da sola alla finestra, un dito a tormentare le labbra secche, in attesa della mamma.
E aveva paura.
L'ho vista andare a scuola col cappotto troppo lungo, una figlia unica in bianco e nero, così persa.
L'ho vista parlare coi suoi fantasmi, in quel mondo immaginato e dolce, in cui tutto pareva facile, e smussato, e morbido.
L'ho vista ritrovarsi, nella mano grande del nonno, posata sulla sua nuca piccola e bianca.

mercoledì 3 aprile 2013

Forse


Non so, forse sono state le magnolie bianche su via Roma.
O magari quella leggerezza degli occhi, a cercare scie di rondini. Perchè in Piemonte c'erano, e io le ho invitate qui.
Insomma non so, cos'è stato.
So che per un attimo, ho pensato che fosse tutto possibile.
Mangiare un gelato.
Stare in terrazza, la faccia al sole, come un gatto.
Cantare, mentre spingo appena l'acceleratore sul rettilineo.
Forse ridere, la testa vuota e in volo.
Un attimo. Ma che attimo.

martedì 2 aprile 2013

Piccole cose



Siete assai belle.
Bianche e nere.
Eppure vi ho pagate poco poco, solo venti euro.
Modeste e belle.
Dunque care, vorrei chiedervi una cosa. Piccola.
Pensavate di portarmi da qualche parte? Avevate delle idee?
No, tanto per sapere, per organizzarmi.
Io sarei anche pronta, se voi avete una meta.
Come dite?
Che aspettate il sole?
Va benissimo, ci sto. Attendo qui, con voi.