giovedì 13 giugno 2013

Sulle scale



Un mercoledì lunghissimo. Ma è trascorso davvero un giorno solo?

I miei alunni emozionati e leggeri assieme, consapevoli che li attendeva un esame, e nello stesso tempo proiettati oltre, come solo i bambini possono. Il sole che li chiamava alla finestra, l'ombra fresca che li invitava a giocare.
E persone, e storie, e telefonate, e una lunga pennica pomeridiana, piena zeppa di sogni.
Poi stasera, gli abbracci che volevo. Abbracci regalati, ricevuti. Tante chiacchiere sugli scalini, una focaccia al rosmarino che passa di mano in mano, qualcuno stanco, qualcuno in partenza, l'estate che avanza.
Ed essere proprio lì, sotto un cielo che racconta già una notte calda, ma che ancora si lascia attraversare dalle rondini, altissime.
Il solito gatto mi struscia le gambe, scopro le spalle, ascolto vite e progetti.
Non so cos'abbia mai fatto di buono per ricevere tutto questo.

lunedì 10 giugno 2013

Colore



Riconoscere tutto, ogni cosa vissuta, come parte di sè.
Siamo fatti pezzo dopo pezzo con la materia dei sogni, delle carezze, dei rifiuti, di ogni frammento di dolore, di ogni parola pronunciata, di tutti gli sguardi raccolti.
Ho passato troppo tempo a rinnegare e rifiutare ricordi spessi e ingombranti. Come non mi appartenessero, come potessi abbandonarli, lasciarli al loro destino, brutti prodotti di me non desiderati.
Quante energie sprecate.
Perchè quei ricordi sono io. Allontanarli, disconoscerli, equivale a perdermi.
Tu sei questa, tu hai attivato risorse, tu ti sei protetta. Guardati. Prova a dire grazie anche a chi ti ha fatto male, a chi ti ha resa quello che sei.
Ecco, quando me l'hanno detto, mi è sembrato illuminante nella sua semplicità.
Porto tracce, ferite e segni, ma non li nascondo più. Adesso li dipingo.

domenica 9 giugno 2013

Buongiorno

Non ho il pollice verde.
Non sono capace di convivere con i vegetali, con la flora, con piante di ogni genere e specie. O meglio, ci convivo felicemente, ma nel vasto mondo.
Se però è richiesta la mia partecipazione, purtroppo fatico a trovare le dosi, le misure, a cogliere le richieste.
Poca acqua, troppa acqua.
Una potatura a casaccio, senza senso.
Vasi piccoli per radici importanti.
Parassiti scuri e bruttini che non so debellare.
Ecco, nonostante questo, stamattina lei era lì.
Piena di profumi, aperta nel mio terrazzo.

sabato 8 giugno 2013

C'è un tempo

C'è un tempo d'aspetto come dicevo
qualcosa di buono che verrà
un attimo fotografato, dipinto, segnato
e quello dopo perduto via
senza nemmeno voler sapere come sarebbe stata
la sua fotografia. 
I. Fossati

L'attimo fotografato è questo. Il primo scatto dopo tanti mesi.
Scalini di pietra vecchia trovano incerti l'acqua.
Mi siedo, aspetto, lascio che sia il sole ad andarsene, prima lui. Voglio vedere che effetto fa, che ombre depone sulle case, sulle mie braccia scoperte, su questo fluttuare liquido d'erbe.
Hic et nunc. Un mantra che non mi è mai appartenuto. Io proiettata in avanti, a leggere fondi di caffè interpretando segni. Io voltata indietro, ancorata ai gesti non fatti, alle parole perse.
Invece, seduta sulla pietra calda capisco che voglio essere qui. Qui in questo momento. 
E nulla di più.