Ho smesso di sentire quel bisogno di dire e dire.
Dire rovesciando, dire sputando, dire vomitando.
Come se tenere (se ne parlava ieri sera), avesse a che fare col vedere, col capire, con il colmarsi.
Quando sei pieno, puoi anche dare, non solo prendere. E lasciare le cose lì, masticarle lento, sotto cieli diversi, mentre raccogli le gambe, o le accavalli, o annusi l'aria.
Mi piace quando gli amici dicono è un po' che non ti sento, come stai?.
Ora posso permettermi di rispondere io sto meglio, grazie, raccontami qualcosa di te.
Ho attraversato un oceano.



