Ho sempre avuto un rapporto anomalo con gli occhiali da sole.
Li ho storicamente acquistati al mercato, non ho mai speso più di quindici euro.
Poi, li ho sempre usati pochissimo.
Mi danno fastidio, mi stringono, mi impediscono di vedere i colori delle cose.
L'altra settimana, guidando accecata dalla luce, ho provato a cercare nel vano portaoggetti. Crema per le mani, chiavi, salviettine, fazzoletti di carta, auricolare. Occhiali. Eccoli.
Li infilo a casaccio, e solo dopo un po', mi guardo nello specchietto. Rido.
Sembro una Charlie's Angels sfigata.
Oggi, in passeggiata con i miei bambini.
"Forza, tutti in fila", dico indossandoli, senza pensare.
Giacomo, l'esteta del gruppo, si ferma e mi guarda compiaciuto.
"Maestra Gioia, che ganza!"
"Grazie ragazzo", e mi inchino.
Basta sapersi accontentare.


