martedì 30 luglio 2013

Bilanci


Un anno fa, di questi tempi.
Lo stesso cielo caldo, la stessa maglietta.
Ma io? Quanto somiglio adesso a quella donna in fuga?
Tocca fare dei bilanci, tocca mettere assieme i pezzi, di questo anno. Denso, dolce, spesso, amaro, pieno di buche, di scorci e bellezze.
Scoperte, incredibili.
Palpiti, rabbie inesplorate, gioie sconosciute. Un mondo, un universo ho messo dentro.
Lacrime, infinite.
Ho pianto per ogni anno a venire. Un dolore cattivo e tenace che riempiva gli occhi e cancellava i colori.
Persone.
Rivelazioni, setacci naturali. Quando passi oltre questo mare, ti guardi attorno. Resta l'essenza, il nocciolo duro, lo scheletro. E non hai più bisogno di dire, spiegare, smussare. Chi rimane, ti vede per quello che sei, e ti ama.
So che suona banale ringraziare. Eppure stasera, sono piena di gratitudine. Per chi c'è stato, e davvero ha riempito un horror vacui che pareva non finire, non finire mai. Per chi mi ha svelata. Per chi ha ascoltato e raccolto ogni parola, trasformandola per me.

18 commenti:

  1. bel gestoringraziare
    ma che non sia unabitudine
    chi dà lo fa perchè sceglie di farlo.

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  2. E' fondamentale trovare qualcuno con cui condividere i propri pensieri, anche quelli più oscuri. Fondamentale riempire i vuoti, lo si può fare da soli, con il tempo e la costanza, ma se lungo il cammino si incontra qualche anima bella, disposta ad ascoltare è molto meglio...
    Io sono qua da poco, ma ora ci sono! ;-)

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    1. Anche io sono qua :)
      Attingi a piene mani... ;)

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  3. Grazie a te per esserci.
    Da adesso in poi niente, niente più lacrime.

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  4. Questo commento è stato eliminato dall'autore.

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  5. Hanno detto bene tutti gli altri, ringraziare è un gesto nobile ma che non è sempre indispensabile, a volte si "ringrazia" in mille modi "silenti" e, direi, bastano quelli ;) E soprattutto, chi vuole esserci e c'è per te, non lo fa certamente per essere ringraziato ma perchè ha piacere a far parte del tuo mondo :) Perciò, condividi ciò che senti con chi è lì pronto ad ascoltarti, che magari attende proprio di ascoltarti perchè conquistato dai tuoi modi gentili e dal tuo animo dolce :) Senza ringraziamenti ufficiali che sono nobili come detto, per carità, ma superflui ;)
    E in tutto questo (qui ci metto una battuta del cavolo, premetto ^^), scoprirai che dagli horror di Dario Argento sei passata, senza accorgertene, a una bella pellicola rosa tutta zucchero ^^

    Ciao ;)

    p.s: ho cancellato l'altro messaggio perchè avevo fatto un errore grammaticale bestiale per distrazione e... con una maestra non va certo bene, era da pennarello blu+rosso+penna multicolore ^^

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    1. Grazie Maurizio.
      Ops, mi è scappato. :))
      Anche se dire "grazie", mi piace molto. E' una carezza.
      P.s. sappi che gli errori difficilmente li vedo, anche negli scritti dei miei alunni... :))

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  6. Ringraziare e provare gratitudine è un atteggiamento fondamentale per portare ancora più benessere nella nostra vita. Non sempre sono necessarie parole. Già il fatto di apprezzare quello che ci viene offerto... ascolto, una pizza, un sorriso, una mano... e saper ricambiare questi doni con altre persone che magari in quel momento o in future occasioni ne hanno bisogno. Un circolo virtuoso insomma.

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  7. Gli anni passano è vero ma non è indispensabile contarli, ci sono tante emozioni da vivere sia quelle belle sia quelle brutte, ma guardare dietro non mi è stato mai di conforto.
    A presto.

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    1. Io guardo. A volte con tenerezza, altre con piacere. Fino ad ora mai con rimpianto.
      Sono quello che sono per quello che ho vissuto, intensamente.
      Allora guardo dolcemente indietro, ma poi sposto sempre lo sguardo avanti...
      Benvenuto :)

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  8. fiuuuu .. per fortuna che sono arrivato dopo :P


    ghgghghghg

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    1. Cinico d'un Pier...invece sei arrivato "mentre"!!!!
      Pensa un po' :D

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  9. A volte, ma solo a volte, un blog riesce anche a far questo: riempire, smussare, far capire, educare. Ci vuole il momento giusto, chi scrive deve aprirsi davvero e liberare la cultura esistenziale che si porta dentro, chi legge deve avere sete di conoscenza e umanità. Poi c'è il QUID in più, la magia del momento, il raggio che attraversa le nubi, il passo in più che ti fa svoltare verso un panorama nuovo o che almeno ti sembra tale. A quel punto il blog in genere viene abbandonato come un vecchio guanto ormai troppo usurato ma la vita continua. Sempre.

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  10. e adesso, il brillare naturale dei tuoi occhi non lo scambiassero per pianto

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    1. Proverò a metterci un sorriso...

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