Ieri, diversi segni della grazia nella mia vita:
- Alla finestra guardare il cielo pesante, e poter decidere che sì, voglio restarmene fra nuvole e lenzuola.
Godere un mattino di pigro non fare, finalmente.
- Una cioccolata calda nel bicchierino termico, sorseggiata sotto un corridoio di glicini, carichi di foglie.
- Un incontro casuale. Leggere, negli occhi chiari e belli di chi mi
ha incontrata e frequentata quando viaggavo a pelo d'acqua, un
riconoscimento. Come a dirmi sì, ti capisco, hai rovesciato la scatola, ma va bene così.
- La sciarpa grigia di lana grossa, intorno al collo, a raccogliere profumo di crema al tè verde.
- Una serata di vento freddo e chiacchiere fitte, confessioni e sigarette, sul terrazzo che immagino fiorito e curato in primavera, non più mio. Consapevolmente e dolcemente.
Oggi freddo bagnato. E penso a Serena che guarda incredula la piccola Agata sorridere di gengive, a Jessica che già pensa ai rossi decori di Natale, a Giuli che porta sottobraccio il suo dolore provando a vivere.
Mi sento nelle cose. Mi sento amata.






