giovedì 13 giugno 2013

Sulle scale



Un mercoledì lunghissimo. Ma è trascorso davvero un giorno solo?

I miei alunni emozionati e leggeri assieme, consapevoli che li attendeva un esame, e nello stesso tempo proiettati oltre, come solo i bambini possono. Il sole che li chiamava alla finestra, l'ombra fresca che li invitava a giocare.
E persone, e storie, e telefonate, e una lunga pennica pomeridiana, piena zeppa di sogni.
Poi stasera, gli abbracci che volevo. Abbracci regalati, ricevuti. Tante chiacchiere sugli scalini, una focaccia al rosmarino che passa di mano in mano, qualcuno stanco, qualcuno in partenza, l'estate che avanza.
Ed essere proprio lì, sotto un cielo che racconta già una notte calda, ma che ancora si lascia attraversare dalle rondini, altissime.
Il solito gatto mi struscia le gambe, scopro le spalle, ascolto vite e progetti.
Non so cos'abbia mai fatto di buono per ricevere tutto questo.

8 commenti:

  1. Noi ci meritiamo tutto l'amore del mondo.
    Non dobbiamo fare nulla per avere tutto ciò.

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  2. Concordo pienamente con Daffodils.

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    1. Ciao Enzo.
      Spero tutto bene.
      A presto :)

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  3. Non c'è mica sempre bisogno di far qualcosa di buono
    per essere amati,
    quanti stronzi hai incontrato nella tua vita
    e li hai amati?!
    Con questo non oglio dire che lo sei anche te
    voglio dire che uno è amato a prescindere,
    è chimica.

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    1. Quando sarò consapevole di questo...volerò! ;)

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  4. Di tutto questo accolgo solo il desiderio di una lunga pennica pomeridiana..le rondini e poi il resto è distante.
    Felice per te. :)

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