sabato 21 settembre 2013

Capolavoro



Chi mi ha regalato questo libro, sapeva.
Non c'è una parola fuori posto.
Evoca ed evoca.
Mi porta dritta al sogno.

Intinse l'indice dentro lo yogurt
lo mise dentro la bocca dell'uomo
rimasta spalancata di stupore
poi lo pulì con la lingua e gli mise
i piedi scalzi ben sotto il maglione
passando sotto il tavolo ricolmo
e sussurrò con voce rugginosa
"Io traccerei una pista nel bosco
solo per bere alla fonte che celi
sotto l'orecchio fra il collo e la barba".

Lei disse "Sono terra, prendo tutto
di me puoi fare ciò che vuoi"
ed era strano che dicesse "terra"
lei che era figlia dell'acqua e del vento.

Lui si girava sul lato sinistro
e Masa si incantava di quel mantice
che regolare saliva e scendeva
poi gli aderiva col grembo da dietro
per trasformare se stessa in alcova.
A lui che non sentiva disse "Il tuo
respiro mi accompagna nella notte
e toglie al mio cammino le paure".
(P. Rumiz, La cotogna di Istambul)

5 commenti:

  1. oh mamma, che meraviglia, che maestria nel gestire le parole, mi sa che la mia lista di letture si allungherà di un punto.

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  2. Ho alcuni testi in attesa sul comodino, ma credo che aggiungerò anche questo, appena potrò essere in un luogo civilizzato con annessa libreria. Baci.

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    1. Luogo civilizzato.
      Caspita!!!! :))

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    2. Purtroppo. A 12 km di distanza la prima libreria mondadori, piccola e sfornita. Però puoi prenotare dei libri, con quei 15-20 giorni te li consegnano... Sto imparando mio malgrado a fare ordini on line :-D

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