lunedì 29 ottobre 2012

Donne, du du du


Frequento poco l'estetista.
Due o tre volte l'anno.
Mi autogestisco.
Giovedì, spinta da un'insana voglia di abbandono, ho varcato la soglia del mio gineceo urbano.
Perchè l'estetista (donna che spesso riluce in perfezione e ti costringe ad impietosi confronti) si prende carico del tuo corpo, ma si presta volentieri a scandagliare i fondali della tua anima. Ponendo questioni che non girano mai attorno ai grandi temi, ma li affrontano, senza remore.
"Sei sposata?"
"Hai figli?"
"Quanti anni hai?"
"Che lavoro fai?"
Superato il rituale-interrogatorio dell'accoglienza, provo a staccare.
Ma dal box confinante (le parteti divisorie non arrivano al soffitto), giungono le battute di una conversazione frivola e avviata.
"Coso...hai visto?"
"Chi?"
"Il figlio dei Pooh".
"Ah, deejay Francesco?"
"Sì, lui. Hai visto? Con la Marcuzzi?"
"Poveri, si sono lasciati. Tolgo anche le sopracciglia?"
"Sì, togli un po'. Ma come mai si sono mollati?"
"Era finito l'amore, dicono. Solo amici, in pratica".
Che meraviglia, che terapia. Chiudo gli occhi, assaporo l'assoluta inconsistenza delle parole, che per una volta, viaggiano senza peso.

13 commenti:

  1. Farsi estirpare le sopacciglia discutendo di deejay Francesco? Una pratica particolarmente invasiva e dolorosa....

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Tu non conosci la resistenza delle donne, allora... :)

      Elimina
  2. E' per questo che adoro andare dalla parrucchiera e dall'estetista! Momenti catartici!

    RispondiElimina
    Risposte
    1. In realtà, per me, il massimo è ascoltare. Ma spesso, mi tocca parlare :(

      Elimina
  3. mi hai fatto venire in mente una poesia ..strana.."senza peso" e nello stesso tempo "un macigno" :)

    Dopo otto anni che si conoscevano
    (e possiamo dire che si conoscevano bene),
    il loro amore improvvisamente mancò.
    Così, come ad altri un bastone o un cappello.
     
    Erano tristi, si atteggiavano a gai,
    provavano a baciarsi , come se nulla fosse ,
    si guardavano senza saperne di più.
    Poi lei pianse. E lui stette lì.
     
    Dalla finestra si poteva far segno alle navi
    Lui disse, che erano  già le quattro e un quarto,
    tempo di andare a prendere un caffè.
    Nelle vicinanze qualcuno si esercitava al piano.
     
    Andarono nel più piccolo caffè dl luogo,
    e girarono i cucchiaini nelle tazze.
    La sera erano ancora seduti lì.
    Erano i soli a sedere , no dicevano una parola
    Non riuscivano , semplicemente, a capire
     

    RispondiElimina
    Risposte
    1. "Si atteggiavano a gai" è un capolavoro.
      Di chi è la poesia?

      Elimina
    2. Erich Kastner, scrittore , sceneggiatore e poeta tedesco, è poco conosciuto se non per "Emilio e i detectives", un libro per ragazzi...

      Elimina
    3. non avevo dubbi :)

      Elimina
  4. deejay Francesco? Who is?

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Il figlio dei Pooh!!! ;)
      Francesco Facchinetti. Non ti sei perso nulla Mario. :)

      Elimina
  5. Fantastici momenti quelli dell'estetista e della parrucchiera! io di solito capto discorsi personali,tipo "non risponde ai miei sms da tre giorni", oppure "mi sono vista con il collega di nascosto" e via dicendo. E poi mi piace ricamarci sopra, per cui riporto queste storie "rubate" ai miei amici ma le arricchisco di particolari. Come un romanzo.
    ciao

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Giuro, c'era anche questo. Dopo il gossip, la donna in questione, ha raccontato le sue storie adulterine. Uno squallore infinito :(

      Elimina