sabato 20 ottobre 2012

Luoghi


Venezia era impensabile oggi, ma il mio mare è qui, a soli cinquanta chilometri.
Il cielo pesa, è di fumo e cenere. Poco prima di imboccare il pontile che separa Grado dalla terraferma, la vedo, ben nascosta. Mi cercava, la attendevo.
Non ci credevo, un tempo.
Che fossero i luoghi a cercare noi.
E' stata la vecchia stazione, questa casa murata a metà. Piena di segni di vita, piena di odori, un moscone che ronza e sbatte sul vetro rotto.
Chi? Quali voci? Quante notti di sonno e di veglia?
Appena più in là, il mare e i suoi traffci.
Il viavai del sabato, negozi di scarpe che ostinatamente espongono gli ultimi sandali aperti, in saldo. 
E i tedeschi ancora in maniche corte, pronti ad affrontare una giornata lenta di cozze, seppie e buon Traminer. Qualche ora alle terme, satolli e pigri, uno straccio di abbronzatura sugli avambracci.
E' un mare che mi somiglia, oggi. Piatto, silente. In attesa.

10 commenti:

  1. sono sempre stato attratto dagli edifici abbandonati, dagli oggetti custodiscono, come se attendessi di scoprire un segreto, la porta magica verso un mare di vite che non potrò mai vivere

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  2. Sì, hai ragione, è anche questo...
    E la sensazione che in ogni luogo, ci sia qualcosa di te.

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  3. Trovi la poesia in ogni luogo, beata te!
    ...ma le scarpe, spesso evocate, sono un pallino? :)

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  4. Eeeeh...diciamo che il mio portafogli permette poco. Ma guardare non costa nulla :))

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    1. Si, ma,magari, il guardare non costa niente, però osservi spesso nelle medesima direzione! :D

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    2. Va beeeeene...lo ammetto :)

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  5. Nelle stazioni, vecchie o moderne che siano, ci sono un sacco di storie mancate, oltre a milioni di storie finite, e miliardi di promesse di storie. Solo per questo dovrebbero far parte del patrimonio dell'Unesco, a prescindere. Accontentiamoci di celebrarle noi, nel nostro cuore, per ora. :)

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    1. E' vero. Si sentono nell'artia gli addii, i ricongiungimenti, gli arrivi, le partenze...

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  6. che tuffo nel passato...quando ero bambino e mio papà aveva la barca da pescatori (batana) lì vicino...a quella stazione che circa cento anni prima vedeva arrivare i treni pieni di turisti austriaci provenienti da Vienna ..scendere e imbarcarsi sul traghetto..quante volte son entrato lì dentro da piccolo..ora rimane solo una nebbia che avvolge tutto nell'oblio..

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    1. Ciao! :)
      E' un posto magico...davvero.

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