sabato 16 febbraio 2013

Ago e filo


Ho cucito i due pezzi di me.
Quella che ero, quella che sono.
Quella che ero, si specchiava in amorevoli occhi, in gesti così familiari da confondersi coi miei. E voleva accanitamente esistere, per non infrangere, per gli album dei ricordi, per rimanere nel territorio sicuro della tracciabilità. Ogni cosa al suo posto.
Tenacemente restava, per onorare promesse bambine, sogni costruiti con mani incerte.
Eccola, vestita da donna grande al suo diciottesimo compleanno, il mezzo tacco e l'acconciatura austera.
E ancora eccola, il sorriso aperto e senza domande, colma di certezze. E di fragilità.
Bella, dolce, ingenua.
Quella che ero mi assomiglia, ma chi incontra quella che sono non ne trova echi o tracce.
Chi ha profondamente amato quella che ero, perseverando nell'estrarre dalle mie cavità - come farebbe un archeologo paziente e accanito -  i residui, le briciole, la tenera inconsistenza di un tempo, non può amare quella che sono. Chi ha profondamente amato quella che ero, raccoglieva i miei cimeli, e li spolverava con infinita attenzione. Per conservarmi.
Quella che sono non pensa che la paura debba guidare le sue mani, i suoi occhi. Vorrebbe solo camminare sicura, e non dover chiedere, se non a sè stessa. Ed essere quello che è. Anche imperfetta, se capita.

11 commenti:

  1. E pensare che avevo creduo di risalire
    porca vacca, ma il fondo dov'è?

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  2. Non sono capace di dire nulla, qui. Non mi sento all'altezza.

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    1. Tu. Che hai superato così tante cose...

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  3. Siamo quello che siamo diventati, quello che il mondo esterno ci ha regalato: sulla nostra lavagna non sempre scrivono buoni maestri e gli errori d'ortografia sono numerosi.
    SE questo è il fondo puoi solo risalire, la base è buona e i mezzi li hai. Usali, guardati attorno, ascolta i consigli se ci sono e poi fai di testa tua. Non sbaglierai.

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    1. Metto i miei mezzi nello zaino. E comincio a camminare...

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  4. Amare, accogliere, capire, sorreggere sono azioni di coraggio che non contemplano la paura di accettare il cambiamento altrui.
    Tu sei Gioia, lo eri ieri, lo sei oggi, si matura e si cambia, chi ti è veramente amico e prova affetto per te sa che davanti avrà sempre una persona più matura, più responsabile, specialmente di SE STESSA.
    L'amicizia può essere di stagione o per sempre ma DEVE essere pulita e onesta, sarà quello che tu vorrai, quello che tu sentirai e vorrai provare.
    Coraggio, bisogna andare avanti, guardandosi alle spalle si vedrà sempre una persona diversa da quello che siamo oggi.

    Un abbraccio

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    1. Ciao Franco :)
      Pensa, la vedo pure nel futuro questa Gioia. Coi capelli bianchi nella coda di cavallo...

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  5. Meglio il profilo di adesso.
    Matura e profonda.
    Forte solo se la paura si guarda in faccia..avanti fatti sotto!!!

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