lunedì 25 febbraio 2013

Mani

Le tue, sono mani che hanno spinto sempre troppo in fondo alle tasche.
Non so se sia così.
So che non sono mani da principessa. 
Le immergevo nell'acquaragia, quando pulivo i pennelli in laboratorio. Le lasciavo coperte di polvere di legno e le sporcavo di vernice. Le unghie si spezzavano, fragili, maneggiando le assi di abete. 
Per protesta, si coprirono di una dermatite brutta e ostinata, che curai solo con il cortisone.
Non mi importava. Le mani, servivano a fare.
E adesso, vorrei guardarle con clemenza. Sono mani abbronzate, solide, che hanno elargito carezze e stretto, ostinatamente, la corda.  
Ora, che la lasciano andare, si posano sulle ginocchia, come in un'attesa.

11 commenti:

  1. mano al confine tra luce ed ombra

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  2. Le principesse "di adesso" hanno le mani così ..... giusto :)

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    1. Principesse nobilitate dal duro lavoro ;)

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    2. principesse "a prescindere"

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  3. Che siano mani aperte e rivolte all'insù..per riempirsi se fosse il caso..perchè meritevoli ;)
    Un abbraccio amica cara

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  4. Stamattina mi son guardato i piedi e devo dire che ...
    ebbene si, i miei piedi mi piacciono,
    peccato che non li veda mai nessuno,
    uno di questi giorni gli faccio una foto e la mostro a tutti
    perchè ho dei bei piedi.

    Ricominciare a vedersi fa bene all'anima.

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    1. E quella foto, la posti sul blog. :)

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