sabato 23 febbraio 2013

Lego house

Dovrei organizzarmi bene, in questi giorni un po' allo sbando.
Cambiano le abitudini, i pensieri, le incombenze, le parole.
Cambia tutto.
Anche raccogliersi i capelli ha un altro senso. O passarsi il rossetto. Sembra che ogni gesto debba nuovamente radicarsi, per essere vero, compiuto.
Mi piacerebbe muovermi in una comunità vasta, di volti e voci. Come quando, durante i campi estivi di volontariato, mi saziavo così tanto della presenza altrui, da desiderare una solitudine infinita. Dopo una settimana di colazioni, pranzi, cene, corvée di lavoro condivise e densamente relazionali, chiedevo solo silenzio e tempo dilatato.
Stamane ho visto Mary. Poi Claudia. Dopo arriva Jessica. Domani un tè con Serena.
E nei tempi morti mi metto assieme, un pezzetto dopo l'altro, come facevo da piccola con il Lego e le mie casette multicolori.
Rosso, bianco, giallo, blu, verde. E il balcone, con i fiori. Un po' alla volta.

4 commenti:

  1. teacher giocavi con i lego???
    O.o
    sei la prima che sento ... ma pensa te invece che pettinare le bambole ...

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Molto, molto Lego.
      E macchinette. E disegni.
      Poche bambole, in realtà...

      Elimina
  2. E volevi rintanarti in montagna!
    Ma mi facci il piacere Filini!
    "Che strada è questa?"
    "Vada tranquilla, è quella giusta"
    Notte.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Ciao Massimo. Sei sempre positivo, solare.

      Elimina