mercoledì 13 marzo 2013

Simply complicated


Cosa rende una persona desiderabile?
O interessante, degna di attenzione?
Penso ad una maestra abbastanza giovane, di aspetto abbastanza normale, con cui condivido alcune ore, al mattino.
Non so dire cosa le manchi. Eppure, le manca tanto. Forse un certo piglio, uno sguardo dritto, uno stile nel vestire, una voce definita. Forse, solo occhi accesi, parole nuove da dire.
Entra in aula e non te ne accorgi. Ma neppure i bambini, se ne accorgono.
Poi, penso al ragazzo tatuato che ultimamente incrocio ad una recption. Bello, che più bello è difficile. Barbetta bionda e incolta, bicipite delle giuste proporzioni.
E quando dice "ciao Gioia (o Anna, Laura, Barbara, Giulia...), hai la tessera?", lo fa appena ammiccante, con un sopracciglio lievemente sollevato, scoprendo la dentatura perfetta.
Ma, come dire. Niente. Zero. Neanche il piacere di guardare, immaginare. Perchè c'è poco da immaginare, in effetti. E' tutto lì, tutto sotto gli occhi, nulla di più.
E scopro, che banalmente, trovo interessante un po' di complicazione.

8 commenti:

  1. Ahahahah mi ricordi un racconto che fa spesso un ns coach: vi piace il bel tenebroso? Ok, ma poi non lamentatevi se al mattino vi svegliate accanto a uno che c'ha il muso e non sorride mai. Insomma, questo per dire che a volte è meglio la semplicità che non è banalità ma un modo di essere genuini e autentici. Daffo

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    1. beh, sì...dipende da cosa cerchiamo ;)))))

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  2. ...l'uomo e la donna: due mondi, due territori, una conquista. Come a Risiko, come in una guerra. La guerra dei sessi. Perchè poi quella cosa lì che ci fa tanto sognare, nei libri e nei film, "l'amore", chissà se è vera, chissà se esiste davvero: la compenetrazione di anime e corpi, la fusione, una sola persona come risultante, chissà... E poi messa così mi ricorda tanto "La Mosca" di Cronenberg :-), però diciamo che l'amore, meglio, il desiderio di amore, la speranza d'amore, è lì proiettata sullo schermo della nostra immaginazione che ci fa sognare, ma intanto si lotta. Si combatte. E allora pensavo... Che a volte una buona tattica può farti vincere anche qualche bella battaglia e che a volte una complessa strategia può risultare di difficile e complicata attuazione, tanto che alla fine chi la progetta finisce per dimenticarla e per perdere battaglie e guerra :-) In ogni caso io mi schiero per chi cerca di "vincere" la guerra, almeno ci prova
    L'anonimo guerriero

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    1. Ciao :)
      Passata la tosse?
      Io credo di andare a braccio, adesso.
      Più di così, non mi riesce.
      Se paga, te lo saprò dire... :)
      Un abbracccio

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  3. Ma guarda un po',
    mica s'era capito.
    Ma se fino adesso hai fatto e scritto solo cose complicate!
    ciao gioia, il tesseramento lo facciano il mese prossimo,
    la vuoi?

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    1. Sì, mi tessero. E non chiedo ulteriori informazioni... ;)

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  4. Quanto hai ragione. A volte anch'io arrivo a pensare che sia più bella la bruttezza...

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