mercoledì 19 settembre 2012

Piccole intuizioni


Due chicche.
Volevo utilizzarle come siparietti spezza-conferenza, se mai dovessi ancora andarmene in giro a presentare le attività della nostra scuola. Poi mi sono detta che forse non è il caso. Potrei essere mal giudicata da un pubblico con senso dell'umorismo ipotonico.
La prima immagine si apre sulla sottoscritta in piedi accanto ad un banco. Un bambino di prima, ancora piccolo, minuto, più occhi che altro, scrive le sue prime sillabe. Po, fi, sa, mu, te. 
Po come porta.
Fi come fiore.
Sa come sapone.
Mu come muro.
"Maestra, con 'te' non mi viene in mente nulla".
"Dai, prova a pensarci".
Mi guarda, intensamente. Porta lo sguardo dal viso al collo. Scende. Si illumina.
"Ecco maestra, posso scrivere 'tette'!"
Scuola aperta, scuola che non giudica. Che accoglie il gesto creativo. L'apporto personale.
"Va bene, scrivi 'tette'. Con due 't' però".

Seconda immagine.
La collega accoglie i più piccoli in cerchio. Hanno tre, quattro e cinque anni.
Parlano dei loro papà.
"Mio papà è come una stufa", dice uno "quando mi metto vicino a lui mi scalda sempre".
Un compagno, poco distante, riflette. Poi alza la mano, sorride, pare soddisfatto.
E' un bimbo dalla carnagione chiarissima, i genitori sono irlandesi. Parla con marcato accento.
"Invece sai maestra, il mio papà è come un water...bianco e freddo".

10 commenti:

  1. Ahaaha, come un water!! È bellissima :D

    Mi ricorda mia cuginetta, che quando io avevo dieci anni e lei cinque, mi aveva detto quasi con rammarico "Sai, io non credo che da grande diventerai bella"


    Gliela rinfaccio ancora adesso quella frase :D

    RispondiElimina
  2. Bestiali!!!!!! E spietati :)))))

    RispondiElimina
  3. ma le tue tette non dovrebbero averne 3, di "t"???

    mah, forse me n'intendo poco di queste cose... :)
    (dico d'italiano eh)

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Cioè intendi "tettte"???? ;)))))))))

      Elimina
  4. Risposte
    1. Tutta energia da assorbire e trasformare :)

      Elimina
  5. Eccezionali! La mia collega sta cercando di convincere sua figlia, 3 anni e ½ , che la scuola sia una bella cosa, un posto dove poter andare col sorriso. La piccola: “La maestra non mi piace. Parla sempre lei. E poi perché devo andarci tutti i giorni? Quando arrivano le vacanze?” Eh già… dura la vita!

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Beh però...se parla sempre lei, piace poco anche a me!!! :)

      Elimina
  6. Le frasi dei bambini a volte sono così belle proprio per l'effetto sorpresa e la loro genuinità. Io ho un piccolo campionario di quelle delle mia nipoti, a volte penso che dovrei scrivermele per non dimenticarle.

    Te ne regalo una, età quattro anni circa. A forza di sentirsi dire «Quando sarai grande, etc...».
    «Mamma, quando tu diventi piccola...», e non era una domanda! :-)

    RispondiElimina
  7. Oh sì...l'ho presente questa!!!! Capita spesso di sentirla dire ai piccoletti. Certo che siamo pesanti eh, noi "grandi" :(

    RispondiElimina