venerdì 9 novembre 2012

Sentirsi amati


Scrittori in erba. Sette, otto, nove anni.
Seduti attorno al tavolo rotondo, parliamo di letture.
Cosa rende un racconto avvincente?
Cosa mi impone di non mollare la presa e continuare a leggere, dimenticando che intorno, tutto si muove?
Avanzano ipotesi, parlano delle storie che li tengono inchiodati.
Leggiamo qua e là qualche passo, estraggo dai libri per ragazzi incipit curiosi, passaggi divertenti, descrizioni cariche di phatos.
Racconto loro che per diletto scrivo, ogni tanto.
Giacomo pare incredulo. "Tu? Ma sei la nostra maestra".
"Al mattino sono la vostra maestra, nel pomeriggio faccio anche altre cose".
Miriam si acciglia. "E se poi sarai bravissima e famosa?"
"Fantastico", dico ridendo "gudagnerò un sacco di soldi".
Lei mi osserva, prova a capire.
"Ma io non voglio che diventi ricca, perchè poi te ne vai e arriva un'altra maestra".
Strappi al cuore quotidiani.

10 commenti:

  1. Ricca lo sei già, mi par di capire, e della ricchezza più bella che esista al mondo : l'amore dei bambini a cui insegni. Ti manca di diventare famosa. A quel punto sarei felice anche io, così potrei dire di averti conosciuta e vantarmi un pò :)

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    1. Dovessi diventare famosa, si organizza una festa. A te, l'onore (e l'onere) di preparare una scaletta musicale :))

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  2. continuo a sorridere... :)

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    1. Eh...Mario. Perchè, tu non credi nelle mie possibilità di fare i miliardi??? ;))))

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  3. Sei brava, Gioia.
    Non è facile "educare" e tu sai farlo.
    Complimenti e un abbraccio,
    Lara

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  4. Sorridevo alle uscite dei bambini...

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    1. Sì, lo so. :)
      Ironizzavo sulle mie capacità :))))

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