sabato 15 dicembre 2012

Grazie ricevute


Il salotto della nonna è un piccolo museo silente di oggetti sacri e profani, di centrini inamidati e vecchie foto. Come tutti i salotti poco vissuti, odora di chiuso e freddo.
Questo Natale non si aprirà per ospitare il chiassoso parentame festante. La mamma che va su e giù dalla cucina con un vassoio, le bimbe di mia cugina che si rincorrono, il piatto degli antipasti che passa di mano in mano, un libro ricevuto e commentato, il cellulare che squilla per un augurio da lontano.
Pare che la casa sia troppo vecchia, che il pavimento rischi di cedere.
In realtà la nonna è stanca, mal tollera di essere più in salute del suo unico figlio maschio, da sempre così amato. Non se ne fa una ragione, trova profondamente ingiusta la grazia concessale: lei legge, racconta, ha delle opinioni, ascolta la radio, risponde al telefono, riflette. 
E non sa per quanto tempo, suo figlio potrà ancora farlo.

10 commenti:

  1. Bel post,anche se triste,del resto è uno spaccato della realtà.Volevo sapere dove hai trovato la bella libreria iNobilii.Buon weekend
    Ti aspetto nei miei blog.
    insegnante in pensione
    OLGA

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  2. Guarda qui:
    http://www.anobii.com/
    Ti registri e inserisci tutte le tue letture... :))
    Grazie della visita!

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  3. purtroppo non si possono trovare le ragioni di una cosa che non ne ha...

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  4. Accettazione e rassegnazione, quando una spiegazione non c'è, poi la forza reagire di fronte all'impotenza è l'unico modo di voler bene e volersi bene.
    Buona giornata!

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  5. Dev'essere difficile sopravvivere ai propri figli
    aspettare poi fa diventare pazzi.
    Faccio fatica a farti gli auguri di buone feste.

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    1. Troveremo un post meno nostalgico per farceli... :)

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  6. Ops, situazione che mi pare di conoscere...
    Un abbraccio scatta spontaneo, via web è difficile fare di più.

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