martedì 18 dicembre 2012

Non siamo tutti uguali


Oggi pensavo alla maestra Anita. La mia.
A com'era facile insegnare quando il bianco era bianco e il nero era nero. 
Anita era uno scricciolo di donna che teneva in scacco venticinque indiavolati. La temevamo e godevamo di quella carezza ruvida e misurata, tanto rara quanto preziosa.
Mi capitava, sognatrice in preda a pindarici voli, di costruire mondi paralleli sotto il banco. Pesci di carta, omini di gommapane, vele rosate all'odore di Big Babol, tappi di pennarello che infilavo nell'indice e nel medio per scarpettare ad una festa danzante.
La Barbara, un giorno, fece la spia.
"Maestra, Gioia gioca sotto il banco".
Anita, tenne per un po' i suoi occhi neri nei miei, celesti.
"Gioia", disse severa "di cosa stavo parlando?"
"Del fiore, maestra. Che è formato da stame, stigma, antera, e stilo".
Anita trattenne a stento un sorriso.
"Va bene", disse "continua pure a giocare". 
Piccola Anita. Moderna. Lungimirante. Capace. Pioniera.

14 commenti:

  1. ...anche Barbara però ha fatto una bella carriera. Di recente si è vista recitare con successo nell'ultimo film di 007 "La spia che veniva dal semi-freddo" :-)

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    1. Rido.
      Ehi, Anonimo spiritoso, quale degli "Anonimi" sei?

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  2. Di Barbara ne ho incontrate parecchie nella mia carriera
    e stanno tutte sedute sulla loro fortuna

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  3. Magari!
    Pacifista da sempre, una vera pecora... :))

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  4. giuro giuro la maestra Cirio avrebbe preso Barbara e le avrebbe cambiato di posto ...
    e poi a ricreazione oltre a rubarle la merenda le avrei tirato le trecce dicendo: chi fa le spia non è figlio di Maria, non è figlio di gesù all'inferno ci vai TU !!!

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  5. Giusto!
    Comunque spero che Barbara legga questo blog, magari le si apre un mondo!!!!!
    L'ortolana

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    1. Ne dubito...ma le farebbe un gran bene ;)

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  6. ...quando tu ridi, io rido. Quando tu piangi, io piango. Quando tu dormi, io dormo. Soltanto lo sguardo non è proprio uguale perchè il mio è normale ma il tuo, oh, è troppo bello! Troppo bello!
    L'Anonimo spiritoso

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  7. Che poi di maestre così ne servirebbero anche quando sono travestite da professoresse.
    A me è capitato l'ultimo anno di liceo, l'anno integrativo dell'artistico, con una professoressa di... ecco, nemmeno ricordo più di quale materia!
    Lei spiegava e io disegnavo sul diario.
    L'ho sempre fatto, per tutto il liceo, e i miei insegnanti hanno capito benissimo che io ascoltavo, mentre loro spiegavano, che a me disegnare arabeschi con la penna stilografica, modello henné (lo facevo anche sulla mano) serviva per concentrarmi, per evitare di pensare ad altro.
    L'hanno capito tutti, nei quattro anni precedenti, tranne quella stupida professoressa che non ricordo neanche più quale materia insegnasse, e che mi sgridò.

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  8. Insegnanti attenti...sei stata fortunata Pit :)

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